Full text: Il violinista

ny À 
la dngyy 
de i Date | 
‘a lun ila, 
Cistlano Mo ny 
Si Die; a 
A Mu 
Saltago CO 
ciano del eoy 
i, la ln 
nta la loro CON 
Ive? lang. das. 
Cali rifai cl 
002 in de 
dn tion fra. 
‘2010 Pavan. 
A la fanciulla 
d Yecioli e] 
2000 di tipa- 
31 s'inclina- 
SCelli vola. 
(002VAL0. e 
AUEINISSIT, 
1 Un MON 
la: Ogni aller 
‘nave I TAI 
ì lui, 
3ettò inetr 
acela man 
fà. Nel il 
n nella 
dre e la NOI 
3 incontrava 
«jera a 10! 
jo pel la 
, padre Co" 
pen 
50 — 
in mezzo alle tenebre chiamando Lucia! Lucia! — Cri 
stiano si tenne stretto a sua madre. Era una notte or- 
ribile. 
Finalmente la tempesta cominciò a calmarsi. La po- 
vera madre correva sempre in traccia di sua figlia, ur- 
tando contro gli alberi e i sassi. Un momento le sem- 
orò di vedere un’ombra bianca, e prese quella direzione 
camminando in mezzo a mille ostacoli; il vento la spin- 
3eva, suo malgrado, da un’altra parte. Ad un tratto sì 
irovò a un fosso ; vi discese quasi istintivamente, e ri- 
salì dall’altra parte; era nel giardino del vecchio castello 
d’Orebàk, fra le statue di marmo; i suoi piedi trema- 
vano: pronunciò tremando il nome di sua figlia, mentre 
il vento le turbinava intorno. 
sorgeva l’alba, allorchè Cristiano si svegliò da un langc 
sonno. Maria e la vecchia, sedute fuori sul timone della 
vettura, ascoltavano attentamente il racconto della ma- 
dre di Lucia. 
Era tornata appena; la sua gioia uguagliava l’affanno 
di dianzi. La bimba dormiva tranquillamente in casa del 
giardiniere: l’aveva trovata appunto in giardino, dietro 
a una statua, col capo appoggiato al piedestallo. Gli 
2bitanti del castello erano alzati a cagione dell’uragano; 
vera lume nella casa del giardiniere; e le buone genti 
l’aiatarono, e ricoverarono la fanciulla. 
-— Mamma, non ho vestiti! — era stata la sua unica 
2sclamazione allorchè il fulmine, caduto a pochi passi di 
distanza, la svegliò dal suo torpore. Poi aveva pianto 
in modo spaventevole, e finalmente il sonno l’aveva 
vinta. 
— Forse il Signore ha avuto pietà di lei! — disse la 
donna. — Era sana e vispa una volta, ma vide il ful- 
mine cader sovra un albero, e corse a casa fuori di sen- 
timento! Da quel giorno non si riebba più; fosse la 
paura avuta, o l’influenza di spiriti maligni, fatto sta 
che non ricuperò più la ragione. 
Questo è il second’anno che veniamo alla fonte: che 
Iddio la guarisca, o la richiami a sè 
IL Violinista.
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.